lunedì 7 marzo 2011

Il roseo bocciolo di melo

Un piccolo, delicato e roseo bocciolo di melo sfida le ultime gelate del lungo inverno, e con coraggio sboccia sul suo rametto ancora intirizzito dal freddo, semi addormentato e coperto dagli ultimi sottili strati di neve…
Sboccia timidamente, si risveglia e mostra i suoi petali bianchi e rosa alle prime luci nebbiose dell’aurora…
Lo osservo, piena d’amore… e un pesante velo di nebbia si scosta e svanisce per un istante, breve ma pieno di tutto ciò che la parola non può dire…
Apro gli occhi e sono il dolce melo, pieno di germogli che sbocciano sfidando il gelo… non esiste più nulla intorno a me, solo prati e boschi incantati… dove sono spirati i pensieri e la ragione? Nebbia… Illusione… Non esistono né sono mai esistiti…
Tutto ciò che conta sono i germogli che sbocciano sui miei rami gentili, il respiro della terra che mi colma di gioia, il vento che spira gelido e mi risveglia dal lungo sonno, e le verdi foglioline, che presto spunteranno e a primavera cresceranno…
Cosa importa ciò che accade intorno, ciò che è accaduto e che accadrà? Non esiste nulla… Sono solo un piccolo melo che fa parte del tutto naturale e segue il ciclo terrestre… le mie radici si nutrono di terra e acqua, i miei rami sono accarezzati dall’aria, e ciò che sono è ciò che sono nell’istante eterno in cui sono…
Un uccellino si posa su un ramo, attirato dalla bellezza dei germogli, e canta di gioia… può un melo sorridere? sto sorridendo, dunque un melo può farlo… ma solo l’uccellino se ne accorge… ricambia e spicca il volo…
Chiudo gli occhi… l’istante è svanito… sto osservando un piccolo, delicato e roseo bocciolo di melo, che sfida le ultime gelate del lungo inverno e ha il coraggio di sbocciare sul suo rametto ancora intirizzito dal freddo…
Un po’ di neve è caduta, laddove un uccellino aveva spiccato il suo volo… e ora il melo sorride…

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