La mia Casa… la sento che chiama eppure è già dentro di me… ma ho bisogno di un luogo che la ritragga per vederla e sentirla… per sapere di essere a Casa…
Io sono fatta di verde… cammino in prati verdi, fra foglie verdi, sotto il sole che dona a quel verde una luce infinita, e so di essere fatta di verde…
Se riuscissi a lasciare il mio corpo per un attimo soltanto ecco che sarei solo verde… e azzurro…
Girerei su me stessa in preda all’euforia e mi lascerei cadere indietro, certa che quelle mani invisibili e sottili fatte d’aria e di spirito adagerebbero delicatamente a terra il mio corpo privo di coscienza… e io sarei nel verde… e nell’azzurro…
Cammino su quei prati verdi e mi sento in preda alla follia, potrei morire lì solo per la Felicità… perchè sono a Casa…
E’ un richiamo che non ha parole, che si scatena in un’onda interiore che travolge ogni cosa e porta via tutto, lasciando solo la Gioia più grande… e il verde…
La mia Casa è fra le foglie di alberi bassi, folti e verdi, freschi e ombrosi… i raggi di sole giocano fra i rami… creano luci e ombre, e colori caldi, e sembra di essere in una fiaba…
La mia Casa è anche fra le radici di quegli alberi… alla base del tronco, dove le radici terrose si intrecciano e formano piccole nicchie nel legno…
Da piccola mi avevano raccontato che se bussavi a quelle porticine di legno fra le radici, gli gnomi avrebbero aperto e avrebbero mostrato la loro casetta…
Ho bussato tante di quelle volte… e poi attendevo fiduciosa, pregando gli gnomi di aprirmi… ma non l’hanno mai fatto… forse perchè non avevo ancora la giusta Chiave… perchè per ogni Porta deve esserci la giusta Chiave… e tante Chiavi non si vedono, ma si possono trovare solo dentro se stesse…
Fra quelle radici c’è la mia Casa… una campanula e un bucaneve sono i lampioncini ai lati della porta, che mandano luci fievoli e incantate… una verde e una azzurra… luci profumate di miele…
Sono così piccola che posso entrare ovunque, quando trovo la Chiave… e la mia Casa è ovunque io possa trovare la Chiave…
Sono fatta di verde… perchè altrimenti sentirei così forte l’onda che travolge di Gioia quando vedo quei boschetti, quei giardini fatati, quegli alberi luminosi?
Non ci sono parole in quei momenti, quando la commozione e il Sentire profondo spengono ogni pensiero…
L’unica certezza è che sono fatta di verde, il verde illuminato dal sole…
L’unica certezza è che quella è la mia Casa…
lunedì 11 aprile 2011
lunedì 14 marzo 2011
Le due Avalon
Avalon è l’Armonia Antica che viene ritrovata,
è il Sonno dell’Anima che abbandona gli occhi,
è il Ridestarsi di fronte all’Incanto…
Il Viaggio è ciò che ci conduce ad Avalon,
e Avalon è il Sacro Frutteto che vive dentro di noi,
e che attende soltanto di essere scoperto.”
Poche parole, perché Avalon è tutto questo ma anche molto di più… è una parola e mille parole.
E’ un’intuizione luminosa e silenziosa.è il Sonno dell’Anima che abbandona gli occhi,
è il Ridestarsi di fronte all’Incanto…
Il Viaggio è ciò che ci conduce ad Avalon,
e Avalon è il Sacro Frutteto che vive dentro di noi,
e che attende soltanto di essere scoperto.”
Poche parole, perché Avalon è tutto questo ma anche molto di più… è una parola e mille parole.
Eppure, nel corso degli anni sono arrivata a credere che esistano due Avalon, talvolta ben distinte, talvolta unite.
La prima Avalon è quella che si trova nella Natura libera e rigogliosa, è quella “manifesta” in cui si può dire vivessero “le sacerdotesse dagli abiti azzurri e dalla luna tatuata sulla fronte”. La prima Avalon infatti è un luogo naturale e bellissimo, ma è anche un luogo di apprendimento e iniziazione…
è un Isola vergine, un Bosco antico, una Radura fiorita, un angolo di Giardino segreto…
per molti è Glastonbury, ma questa Avalon in realtà esiste in ogni luogo che rispecchi la purezza della Natura, che canti con la sua Voce, che mantenga traccia dell’antica magia, e trasmetta le sensazioni di Armonia, Amore e Gioia che le sono proprie… e che sono una Porta magica che si apre sulla seconda Avalon…
La seconda Avalon, infatti, non è che uno stato d’essere, è il raggiungimento della stessa Armonia, dello stesso Amore e della stessa Gioia che ci sono in Natura dentro se stesse, è Diventare l’essenza della Natura, è abbracciare la visione luminosa dell’esistenza, è quella libertà e pace dinnanzi alle quali non esiste più nulla intorno, tutto svanisce, scompare, le illusioni cessano di esistere, e siamo Dentro e Fuori noi stesse. Siamo nel Tutto e siamo il Tutto.
Trovando la seconda Avalon è come se si riunisserò in sé le due Avalon insieme, poiché la Bellezza armoniosa e naturale che si ha ritrovato in sé non è che il riflesso di quella della Natura che ci circonda.
Avalon la si può trovare nel Bosco Incantato, ma quando la si trova in sé si diventa il Bosco Incantato.
Essa, così, si riunisce: dentro e fuori.
Noi diventiamo Avalon e possiamo portarla nel mondo.
***
La prima Avalon è un Inizio e una Chiave.
La seconda Avalon è ciò che si nasconde dietro la Porta che viene aperta da quella Chiave.
(Testo scritto per la mailing list I Meli di Avalon)
lunedì 7 marzo 2011
Il roseo bocciolo di melo
Un piccolo, delicato e roseo bocciolo di melo sfida le ultime gelate del lungo inverno, e con coraggio sboccia sul suo rametto ancora intirizzito dal freddo, semi addormentato e coperto dagli ultimi sottili strati di neve…
Sboccia timidamente, si risveglia e mostra i suoi petali bianchi e rosa alle prime luci nebbiose dell’aurora…
Lo osservo, piena d’amore… e un pesante velo di nebbia si scosta e svanisce per un istante, breve ma pieno di tutto ciò che la parola non può dire…
Apro gli occhi e sono il dolce melo, pieno di germogli che sbocciano sfidando il gelo… non esiste più nulla intorno a me, solo prati e boschi incantati… dove sono spirati i pensieri e la ragione? Nebbia… Illusione… Non esistono né sono mai esistiti…
Tutto ciò che conta sono i germogli che sbocciano sui miei rami gentili, il respiro della terra che mi colma di gioia, il vento che spira gelido e mi risveglia dal lungo sonno, e le verdi foglioline, che presto spunteranno e a primavera cresceranno…
Cosa importa ciò che accade intorno, ciò che è accaduto e che accadrà? Non esiste nulla… Sono solo un piccolo melo che fa parte del tutto naturale e segue il ciclo terrestre… le mie radici si nutrono di terra e acqua, i miei rami sono accarezzati dall’aria, e ciò che sono è ciò che sono nell’istante eterno in cui sono…
Un uccellino si posa su un ramo, attirato dalla bellezza dei germogli, e canta di gioia… può un melo sorridere? sto sorridendo, dunque un melo può farlo… ma solo l’uccellino se ne accorge… ricambia e spicca il volo…
Chiudo gli occhi… l’istante è svanito… sto osservando un piccolo, delicato e roseo bocciolo di melo, che sfida le ultime gelate del lungo inverno e ha il coraggio di sbocciare sul suo rametto ancora intirizzito dal freddo…
Un po’ di neve è caduta, laddove un uccellino aveva spiccato il suo volo… e ora il melo sorride…
Sboccia timidamente, si risveglia e mostra i suoi petali bianchi e rosa alle prime luci nebbiose dell’aurora…
Lo osservo, piena d’amore… e un pesante velo di nebbia si scosta e svanisce per un istante, breve ma pieno di tutto ciò che la parola non può dire…
Apro gli occhi e sono il dolce melo, pieno di germogli che sbocciano sfidando il gelo… non esiste più nulla intorno a me, solo prati e boschi incantati… dove sono spirati i pensieri e la ragione? Nebbia… Illusione… Non esistono né sono mai esistiti…
Tutto ciò che conta sono i germogli che sbocciano sui miei rami gentili, il respiro della terra che mi colma di gioia, il vento che spira gelido e mi risveglia dal lungo sonno, e le verdi foglioline, che presto spunteranno e a primavera cresceranno…
Cosa importa ciò che accade intorno, ciò che è accaduto e che accadrà? Non esiste nulla… Sono solo un piccolo melo che fa parte del tutto naturale e segue il ciclo terrestre… le mie radici si nutrono di terra e acqua, i miei rami sono accarezzati dall’aria, e ciò che sono è ciò che sono nell’istante eterno in cui sono…
Un uccellino si posa su un ramo, attirato dalla bellezza dei germogli, e canta di gioia… può un melo sorridere? sto sorridendo, dunque un melo può farlo… ma solo l’uccellino se ne accorge… ricambia e spicca il volo…
Chiudo gli occhi… l’istante è svanito… sto osservando un piccolo, delicato e roseo bocciolo di melo, che sfida le ultime gelate del lungo inverno e ha il coraggio di sbocciare sul suo rametto ancora intirizzito dal freddo…
Un po’ di neve è caduta, laddove un uccellino aveva spiccato il suo volo… e ora il melo sorride…
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